cura
Il tempo sospeso che ci prepara a ripartire
Agosto è il mese in cui tutto rallenta: strade vuote, serrande chiuse, telefoni più silenziosi. In questa calma insolita anche le routine della cooperativa cambiano ritmo: diventano meno urgente e sembrano quasi appropriarsi di una diversa dimensione del tempo.
Educare è prendersi cura
A novembre la luce cambia: le giornate si accorciano, i ritmi rallentano e tutto sembra avviarsi verso un tempo più raccolto, più silenzioso. È proprio in questo mese, in cui la natura si prepara al riposo, che l’attenzione al prendersi cura deve farsi ancora più forte.
Insieme, un anno di cura e presenza
Dicembre è un mese particolare: ci avviciniamo alla fine dell’anno e per tutti gli impegni aumentano, anzi si moltiplicano, tra le questioni da concludere e quelle da preparare per il prossimo anno… eppure in questo mese anche il desiderio di fermarsi cresce e, forse complice l’atmosfera natalizia sempre più vicina, viene anche voglia di riflettere, magari di fare un bilancio dell’anno e di trovare qualcosa per cui essere grati.
Nuovi inizi, stessa cura
Gennaio è il mese dei nuovi inizi.
Le festività sono alle spalle, le routine riprendono forma, e si apre davanti a noi un anno ancora da scrivere. È un momento carico di aspettative, ma anche di domande: cosa vogliamo costruire? Dove vogliamo andare? Come possiamo fare meglio?
Prendersi cura degli altri
Febbraio è un mese particolare: più breve, spesso intenso, a volte faticoso. Le energie delle feste sono ormai lontane, la routine è pienamente avviata, e il lavoro quotidiano entra nel vivo.
Donne e comunità, il cuore invisibile che tiene insieme tutto
Marzo è il mese in cui si parla di donne.
L’8 marzo, in particolare, porta attenzione su diritti, conquiste, disuguaglianze ancora presenti. Ma il ruolo delle donne nella società – e soprattutto nel mondo del sociale – non si esaurisce in una giornata.
La primavera che fa crescere
Aprile è il mese della rinascita.
Le giornate si allungano, la luce cambia, la natura torna a farsi viva. Dopo i mesi più freddi e chiusi, si riaprono gli spazi, si respira un’energia diversa.
Giovani protagonisti, non spettatori
Maggio è un mese di passaggio.
La scuola si avvia verso la conclusione, i progetti entrano nella loro fase finale, e si comincia a guardare avanti, verso l’estate e oltre.